Intralipoterapia

L’INTRALIPOTERAPIA è una tecnica di infiltrazione di soluzioni iniettabili, in grado di determinare la lisi degli adipociti (adipocitolisi), associata ad un preciso protocollo che stabilisce, oltre alla posologia e alla cadenza delle sedute anche una specifica modalità di infiltrazione. L’intralipoterapia, messa a punto dal Prof. Pasquale Motolese, rappresenta, al momento, la tecnica più efficace e condivisa per il trattamento non chirurgico delle adiposità localizzate in tutti quei soggetti che non intendono sottoporsi ad intervento chirurgico di lipoaspirazione. L’intralipoterapia prevede l’utilizzo esclusivo di particolari soluzioni iniettabili quali le soluzioni di fosfatidilcolina/sodio deoxicolato e l’Aqualyx (l’unica registrata dal ministero per il trattamento dell’adiposità localizzata).  L’intralipoterapia è indicata in soggetti affetti da adiposità localizzata che non intendono sottoporsi ad un intervento chirurgico di lipoaspirazione.

La corretta indicazione all’intralipoterapia viene stabilita dal medico estetico al momento della visita. Il mancato rispetto delle indicazioni può portare a risultati nulli o ad effetti avversi di natura estetica, poi difficilmente correggibili.

Il trattamento avviene tramite appositi aghi specificamente studiati per questo tipo di trattamento. La modalità di infiltrazione richiede pochissimi punti di accesso, generalmente 2 per ogni zona da trattare. Non è necessaria anestesia perché il trattamento è assolutamente indolore. Generalmente gli effetti delle soluzioni una volta iniettati nel sottocutaneo determinano, nella maggior parte dei pazienti una lieve sensazione di bruciore, talvolta descritta come formicolio che dura pochi minuti. Nei primi giorni successivi alla seduta si assiste alla formazione di un edema (gonfiore) che scompare in alcuni giorni (massimo 3) più o meno associato un indolenzimento dell’area trattata anch’esso di breve durata. È indispensabile dopo una settimana dalla terapia eseguire un trattamento di linfodrenaggio manuale.

È inoltre opportuno che il paziente segua un regime alimentare dissociato consigliato dal medico in sede di trattamento. Le sedute prescritte sono generalmente variabili da 4 a 10, con cadenza trisettimanale o mensile. Tale frequenza può essere variata dal medico sulla base di variabili cliniche personali. Le zone dove è possibile praticare l’intralipoterapia sono: Addome, fianchi, interno coscia, interno ginocchia, coulotte de cheval, doppio mento, braccia, buffalo hump, pseudo ginecomastia maschile.
La seduta di intralipoterapia può essere accompagnata da una seduta di cavitazione in modo da potenziarne l’effetto (adipocitolisi cavitazionale). Le controindicazioni sono: allergie, malattie autoimmuni, insufficienze d’organo, patologie psichiatriche. L’ intralipoterapia non è indicata nel trattamento della cellulite e del sovrappeso/obesità.

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